Miti e Leggende ambientate in Puglia

MITI E LEGGENDE IN PUGLIA
Magia e mistero in terra jonica

Quando si parla della Puglia, pensiamo subito al sole, alla buona tavola o ai chilometri di spiagge a tratti esotiche. Eppure, il turista più attento sa che esiste anche una Puglia nascosta, arcaica e soprattutto magica. Dagli antichi dolmen adriatici all’imponente e suggestivoCastel del Monte, la Puglia trasuda millenni di storia…e di storie che affondano le radici nella notte dei tempi.

Spostiamoci verso sud-ovest, nell’estremo versante occidentale della provincia di Taranto. In riva allo Jonio e a pochi chilometri dalla Lucania, troviamo Ginosa e il suo magico ed antico territorio, ancora poco battuto dal turismo ufficiale. Oggi possiamo ammirare bianche spiagge e campi coltivati, ma meno di un secolo fa il territorio era ricoperto di boschi, acquitrini e paludi malariche, sfondo ideale questo perstorie di spiritelli, briganti, re e regine. Prendete così un caldo pomeriggio d’estate, una passeggiata nel centro storico fra casupole bianche di calce e quel pizzico di curiosità che ogni viaggiatore deve avere. Passata la "controra", potreste imbattervi in un anziano gentile seduto fuori dalla sua dimora pronto a scambiare due parole con i passanti. Vi racconterà, magari, del giovane Giacobbe, che emulando le gesta dei briganti, assaliva viandanti e carovanieri con il suo "esercito di fantocci" nascosto nella vegetazione, finché un giorno ebbe la peggio tentando di derubare due astuti fratelli.

O ancora, fra storie di antichi dominatori, signori e massari, vi parlerà di una galleria sotterranea che collega(va) l’antico castello normanno con una chiesetta presente nelle campagne, utilizzata dai nobili per sfuggire agli attacchi dei nemici e tanto larga da consentire il passaggio di una carrozza trainata da cavalli.

Ma se amate l’ignoto, il mistero, di sicuro non vi sfuggiranno le storie di spiriti e fantasmi. Quanti di voi hanno sentito parlare di "munachicchi", spiritelli dispettosi dal berretto rosso, che disturbavano il sonno dei contadini e capaci addirittura di intrecciare le criniere dei cavalli con nodi inestricabili? Bene, da queste parti, troverete qualcuno che giurerà di esser stato visitato da un monachicchio e magari vi racconterà la storia di un lontano parente, forse nemmeno esistito, arricchitosi in seguito alla scoperta di un tesoro. Secondo la leggenda infatti, lo spiritello sarebbe custode di tesori sotterrati e ne rivelerebbe l’esistenza solamente a chi riesce a rubargli il berretto rosso.

Non sappiamo se si tratta dell’ennesima scheggia di paganesimo scampata alla modernità o di una di quelle storie narrate davanti al fuoco, ma visitare questi luoghi per "annegare" la mente in questi racconti (magari accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso), ne vale davvero la pena.

 

ESCURSIONE TRA I FANTASMI E GLI SPIRITI DEL CENTRO STORICO DI MARTINA FRANCA

Le stradine, le ‘nchiostre e i palazzi del centro storico di Martina Franca evocano dal silenzio della loro secolare storia, suggestioni, incontri ed evocazioni. Il silenzio quando viene sfiorato dai cigolii, diventa ricordo di presenze capaci di interpretare dai rumori, i racconti di spose, di prigionieri ed assassini. Perché tutto quello che fa rumore e non si vede incute timore venendo tramandato a bassa voce. Anche quando è il suono d’acqua. Poi per sdrammatizzarli vengono inevitabilmente trasmessi per diventare racconti popolari. “Il borgo dei pozzi e i racconti tra suoni e rumori della luna piena” è un viaggio negli echi di delitti, pene e fascinazioni, che trasformano le storie di fantasmi, spiriti, e rimedi popolari al mal di vivere, nei luoghi delle cultura del foco – orale.

Per informazioni visita ARTE FRANCA LABORATORI URBANI

 

Articolo scritto da "Piero Moro".

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