Kaki King, the best guitarist... Live al Teatro Kismet di Bari

KAKI KING:

La partenza dell' Aqua Vitae Festival 2012 al Teatro Kismet di Bari è stata affidata, Venerdì 6 Luglio, alla chitarrista newyorkese Kaki King,  una delle artiste più richieste e apprezzate della nuova scena acustica.

 

PROGRAMMAZIONE AQUA VITAE FESTIVAL

 

BIOGRAFIA:

Kaki è la più sorprendente chitarrista/compositrice che si sia mai vista da più' di dieci anni a questa parte.

La sua musica è tanto contradditoria quanto lo è la stessa città di New York, dove si trasferì dalla nativa Atlanta.

Per Kaki la chitarra è uno strumento a percussione proprio come la batteria, che suonava con la band della scuola. Per molti anni, la batteria fu la sua passione, ma verso l'eta' di 11 anni Kaki iniziò a sperimentare con le chitarre che suo padre aveva collezionato, provando a suonare i brani contenuti in un libro di canzoni dei Beatles. I suoi chitarristi poreferiti erano: Johnny Marr degli Smiths, Graham Coxon dei Blur. Aveva 16 anni quando scopri' i grandi chitarristi del fingerstyle - Preston Reed, Michael Hedges, Leo Kottle e Alex De Grassi. - ma in qualche modo i piu' giovani musicisti dark, sembravano molto intriganti: tra questi Nick Drake, Elliot Smith e Mark Kozelek dei Red House Painters.

Le circostanze dell' 11 Settembre 2001 la spinsero a cercare un sistema per mantenersi subito dopo il disastro. Prese la chitarra e cominciò a suonare nella metropolitana. Suonava specialmente di sera nelle stazioni lungo le linee L o F nel Village. Questa esperienza più che mai la trasformò in un artista spontanea ed originale.

"La metropolitana mi ha dato la forza" dice Kaki, "E' un lavoro che ti forma sia mentalmente che fisicamente. Suonare per due ore in posti terribili è una vera sfida. Poi improvvisamente la gente cominciava a venire da me e a chiedermi , "hai un disco?" e ho capito che se fossi riuscita a vendere un CD per 10 dollari ogni volta che qualcuno me lo chiedeva, avrei potuto cavarmela bene".

Ben presto Kaki mise insieme una compilation di demo e accettò un lavoro come cameriera al Mercury Lounge, un locale famoso di New York che lancia nuove band. Nel locale aveva la possibilità di assistere a molti concerti di artisti della nuova scena rock newyorkese, ed imparò molte cose osservandoli come dominare il palco e catturare l'attenzione del pubblico.

" Ho cominciato a scrivere cose con un sacco di dissonanze o con accordi pericolosi che non convincono completamente, ci svolazzavo attorno, in nessuna chiave precisa, che era quello che facevano compositori come Stravinsky, Debussy e Prokofiev. Una buona parte della mia ispirazione deriva dalla musica classica del 20° secolo, che non avevo mai sentito prima di arrivare a New York, ma mi potreste trovare ad ascoltare Vespertine di Bjork o Rid of Me di PJ Harvey o The Rite of Spring".

Nell'aprile 2002, il Mercury Lounge tenne un party per presentare il CD che Kaki aveva assemblato dalle sue performance nella metropolitana. Una copia arrivò per caso alla Knitting Factory che contattò Kaki, offrendole di suonare al loro Tap Bar una volta alla settimana per circa un mese. "Pagavano, quindi accettai," ride Kaki. "ma fu veramente difficile, mi sono spaccata i denti durante quei concerti. E' un bar pieno di televisori e di gente che chiacchiera mentre stai suonando."

Una sera, passò di li la persona giusta, che la ascolto con interesse, una pura coincidenza, che sfociò nella pubblicazione del suo primo album "Everybody Loves You". Il disco ispirò il Los Angeles Weekly a scrivere : "Kaki King e' la piu' giovane e sorprendente musicista che emerge dopo decenni." Proprio in quel momento Kaki diventa anche una componente part-time della produzione del Blue Man Group di Broadway.

Da allora Kaki ha suonato incessantemente, aprendo per una serie di headliners quali Marianne Faithful, David Byrne, Robert Randolph, Keb Mo, Soulive, Mike Gordon Charlie Hunter e Stanley Jordan per nominarne alcuni. Ha suonato al Bonaroo e si è esibita al Late Night Show di David Letterman e al Conan O'Brien Show, collezionando una fitta agenda di impegni in tutto il mondo e riportando l'arte della chitarra acustica solista, alle sue origini, con una frenesia che si identifica con il temperamento della sua generazione.

 

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