Camillorè presenta il nuovo Album 2012 "Graffi e Perle"

Il Demodè Club di Modugno, in provincia di Bari, in occasione della pubblicazione del nuovo Album "Graffi e Perle" dei Camillorè ha organizzato Venerdì 10 Febbraio 2012 una serata completamente gratuita dove la band di Bari ha presentato live il nuovo lavoro uscito il 17 Gennaio 2012 con etichetta Otr Live. Proseguendo la poetica della canzone teatrale folk-rock ironica avviata col primo Album autoprodotto del 2009 "Non Mordete le Ali alla Cicogna", la nuova realizzazione dei Camillorè è una sapiente miscela di funambolica e scoppiettante, allegra e irresistibile magia. Questa coloratissima carovana del "Regno di Sghisghigno" prosegue il suo viaggio senza sosta, ancora oggi, in Italia come all'estero. Nel 2010 i Camillorè sono saliti sul prestigioso palco del "Primo Maggio" a Roma. Nel 2011 hanno aperto concerti di Gogol Bordello, Bandabardò, Punkreas, Roy Paci e Meganoidi. Continua.....

 

 

I brani di "Graffi e Perle" sono legati tra loro da un racconto  che narra attraverso un Preambolo, tre Pianti e un Epilogo Felice, le nobili e mirabolanti peripezie del  "Piangoforte a Coda" e dell' "Aquilone Domestico" di Stequattromura dove "la convivenza con i pensieri è una dantesca e allegorica selva quasi un'avventura". Gli altri personaggi della storia sono il Gatto Grifagno, ladro d'appunti e spartiti che con l'aiuto del Perfido Vento di Parole deruba l' Aquilone e il Piangoforte della loro ultima Sonata, rivendendola per pochi bemolli d'oro al poveroJezzarolo, ricercatore disperato dell'inafferrabile Biscroma Volante della colorata cittadina di Pllaq Plluq, dove la Luna Singhiozzante si burla della notte. Grazie ai consigli del Professor Procopio Trombetta e all'aiuto del Genio Ubriaco, l'Aquilone, a bordo dell' Autoironia, un meccanico e strambo destriero, riesce a raggiungere questo lontanissimo paese e a recuperare la preziosa Sonata per Piangoforte.
Prima dell'arrivo a Pllaq Plluq, l'Aquilone deve, però, affrontare numerose e incredibili avventure nella Terra Del Fango. Vince così la velenosa tentazione dell'Isola di Cala la Braga; lotta contro Temistocle Malalingua e ripara le crepe nel cielo; smaschera il Diavolicchio e liberaCalumet Calumet, la figlia dell'orgoglioso Clown Morderau. In seguito ritorna a Stequattromura e confortato dall'anima di sua Nonna Elisir, scopre che le peripezie e i sogni di un Aquilone Domestico anche se non si realizzano non muoiono mai, anzi, non possono e non devono mai morire.
 
Le 20 tracce dell'album includono 16 canzoni e 4 intermezzi recitati dall'attore Pasquale D'Attoma. I pezzi sono suonati e interpretati dai 6 Camillorè:  Davide Ceddìa (voce e autore di testi e musiche), Marco Malasomma (batteria), Gerardo Antonacci (basso), Roberto Baratto(tastiere e fisarmonica), Giampiero Fortunato (chitarra), Luca Antonazzo (sax). Preziose collaborazioni sono quelle con il grande jazzista sassofonista Roberto Ottaviano e Livio Minafra alla fisarmonica. Vi sono, inoltre, sezioni con Massimo Pontrandolfo al trombone eGianluca Scagliarini alla tromba.
 
Atmosfere bizzarre e tragicomiche, momenti festosi e divertenti costituiscono il sound grottesco della band che, in una miscela di suoni, spazia dallo ska alla bossanova, dal rock al folk, dall'etnica ai toni più ritmati del blues e del jazz,  trascinando il pubblico, parte integrante dello show, in un viaggio musicale mai noioso e scontato. 
 
La poetica dei Camillorè è quella del Teatro – Canzone dove l' ambientazione surreale guidata dai Sacri Ispiratori del Regno (il Poeta Eduardo De Filippo, il Principe De Curtis detto Totò, e il Visionario Federico Fellini) s'interseca con la magia dei grandi Maestri Cantautori (Paolo Conte, Enzo Janacci, Piero Ciampi e Gaber).  L' eccletismo di giocolieri, mangiafuoco e teatranti contribuisce a creare il favoloso mondo dello strambo Re Camillo, impersonificato dal teatralissimo frontman Davide Ceddìa che, con maschere feline, ama psicoanalizzarsi attraverso  spettatori increduli; che, con le chiavi della follia e le chitarre dell’ironia, consegnate in mani di pochi audaci-sognatori, ama scrivere e brindare alla felice Fantasya, sempre accompagnato da poeti bizzarri, strambi personaggi, musicanti, cantautori, mascalzoni e calzolai.....verso un bosco chiamato il Regno di Sghighigno dove alcuni sogni nascono e altri si realizzano.
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