La Cucina Pugliese

La Puglia affacciata come un balcone sul mediterraneo è sinonimo di cucina mediterranea. I colori, gli odori e sapori dei prodotti della tavola pugliese conservano la memoria dell’incontro di varie civiltà che ancora oggi condividono tecniche culinarie, alimenti ed abitudini gastronomiche.

Lo sapevate che la ‘mbanate di fave (fave e cicorielle), rinomato e tipico piatto pugliese è una delle minestre più antiche del mondo di origine egiziana, e che i cavatieddi (cavatelli) con i ceci si ritrovano ancora oggi nelle cucine egiziane, libanesi, greche e turche?

La frisella, invece, è originaria della Grecia; Virgilio afferma che a portarla in Salento sarebbe stato Enea.

Alcuni dolci sono di chiara derivazione araba come i fichi secchi e le carteddate (cartellate)tipico dolce natalizio pugliese

L’intreccio di tradizioni lontane spiega anche l’avvicendarsi sulla tavola di tante portate, l’uso di tielle (contenitori di coccio da forno) ed il consumo di tante verdure e legumi. 

Alla base della cucina pugliese c’è anche la memoria di una civiltà contadina segnata dal nomadismo e dalle transumanze; la pasta, essiccata per essere conservata (usanza importata dagli arabi), è testimone di pasti che in passato erano itineranti. 
Pilastri della cucina pugliese sono l’olio e il grano; con oltre trecento specie di frumento coltivate si producono diverse tipologie di pane e una miriade di varietà di pasta fresca e secca.
Le orecchiette rappresentano da tempo il simbolo della puglia nel mondo.

 

Articolo scritto da "Valentina Decataldo".

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